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mercoledì 17 gennaio 2018

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La competenza del Gdp su pretese (economiche) relative a beni immobili

Il giudice di pace dichiara la propria incompetenza per materia a conoscere della controversia instaurata dal condominio nei confronti dell'impresa costruttrice per il risarcimento dei danni richiesti ex art. 1669 c.c. in relazione a difetti di costruzione del fabbricato e quantificati in 1820 Euro. Il tribunale, dinanzi al quale la causa è stata riassunta, richiede regolamento di competenza. La Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, con ordinanza 21 settembre – 19 ottobre 2011, n. 21582, Presidente Vittoria, Relatore Travaglino, dopo aver premesso che "il filone interpretativo predicativo della competenza del tribunale con riguardo a controversie che abbiano come causa petendi un immobile, pur se accompagnate da un petitum immediato avente ad oggetto una somma di denaro nei limiti del valore indicato dall'art. 7, non appare ..in alcun modo consonante con l'evoluzione del sistema processualcivilistico e, soprattutto, con l'intento deflattivo mostrato dal legislatore ormai da lungo tempo", ha, sulla base di una interpretazione evolutiva, dichiarato "la competenza del giudice di pace (nei limiti della sua competenza per valore) in ordine alle controversie aventi ad oggetto pretese che abbiano la loro fonte in un rapporto, giuridico o di fatto, riguardante un bene immobile, salvo che la questione proprietaria non sia stata oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti e sempre che tale richiesta non appaia, ictu oculi, alla luce delle evidenze probatorie, infondata e strumentale - siccome formulata in violazione dei principi di lealtà processuale - allo spostamento di competenza dal giudice di prossimità al giudice togato".
Secondo la Corte, "le 'cause relative a beni mobili' possono del tutto legittimamente esser ritenute quelle aventi per oggetto immediato beni mobili (nell'accezione concettuale ricavabile per esclusione dalla disposizione contenuta nell'art. 812 c.c.) e tutte le altre che si riferiscano a diritti tendenti all'attuazione di un obbligo pecuniario, ancorché collegato ad un diritto reale immobiliare, con la conseguenza che il giudice di pace deve ritenersi competente a giudicare sulle azioni personali concernenti beni immobili e, in particolare, sulle cause che hanno per oggetto somme di denaro relative a quei beni le quali non involgano questioni sul rapporto giuridico o di fatto con i medesimi".
"Significativa appare, in proposito, la fattispecie della riscossione dei contributi condominiali, in relazione alla quale non potrebbe escludersi la competenza del giudice di pace ..sul rilievo che i contributi in oggetto afferiscono all'edificio condominiale"

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