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giovedì 20 settembre 2018

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Inadempimento del promittente venditore e danno da mancato guadagno

Tizio che aveva convenuto in giudizio il promittente venditore per sentirlo condannare al risarcimento danni per inadempimento della promessa di vendita di un terreno per il quale aveva gia' pagato l'intero prezzo, ma che la proprietaria Caia aveva, poi, venduto ad altri, lamentava la violazione e falsa applicazione di norme di diritto in relazione agli artt. 1223 e 1453 c.c. e il vizio di motivazione, deducendo che limitare il risarcimento del danno da lucro cessante alla differenza tra il valore del bene al momento del preliminare e il valore al momento al momento della proposizione della domanda (e non gia' al momento attuale) penalizza la parte attrice premiando la parte inadempiente, specie quando il giudizio duri molti anni. Rigettando la doglianza, la Corte di Cassazione, sez. II Civile, con sentenza 7 giugno - 30 agosto 2012, n. 14714, Presidente Oddo, Relatore Proto, ha ribadito che, "in caso di risoluzione per inadempimento del preliminare del promittente venditore la differenza (tra il valore commerciale dell'immobile e il prezzo convenuto) si calcola con riferimento al momento in cui, per effetto della proposizione della domanda di risoluzione, l'inadempimento e' divenuto definitivo e si rivaluta, al fine di compensare gli effetti della svalutazione monetaria verificatasi nelle more del giudizio" (cfr. Cass. SS.UU. 25.7.1994 n. 6938, che richiama Cass. 6/2/1986, n. 747 e Cass. 7/5/1982, n. 2850; nonche' Cass. 7/2/1998 n. 1298, Cass. 17/11/2003 n. 17340 e Cass. 29/11/2004 n. 22384), con la ulteriore precisazione che, "nel caso in cui il promettente venditore prima della stipula del definitivo, si spogli della proprieta' del bene promesso in vendita attraverso un atto opponibile al promissario acquirente perche' trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre, il momento in cui l'inadempimento diventa definitivo deve essere identificato nella trascrizione dell'atto di vendita a terzi dell'immobile gia' promesso in vendita" (Cass. 10/10/2008 n. 25016). 

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